Gli studenti della Bassa Padovana, protagonisti nella giornata dedicata alla “risorsa suolo”

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Gli studenti della Bassa Padovana, protagonisti nella giornata dedicata alla “risorsa suolo”
31 OTTOBRE 2025

 

Gli studenti della Bassa Padovana, protagonisti nella giornata dedicata alla “risorsa suolo”

Premiati al Teatro Farinelli di Este gli studenti che hanno conosciuto e raccontato la terra

Le classi vincitrici hanno realizzato reel e presentazioni per promuovere la salute del suolo. Ospiti e testimonianze sul valore di un ecosistema da proteggere.È stato un momento di festa e di consapevolezza quello che si è svolto questa mattina al Teatro Farinelli di Este, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione del progetto dedicato alla risorsa suolo. L’iniziativa della SESA Academy, rivolta alle classi delle scuole superiori, ha coinvolto studenti e docenti in un percorso di conoscenza e rispetto per la terra, portandoli a “sporcarsi le mani” e a osservare da vicino, anche al microscopio, ciò che rende il suolo una risorsa preziosa e fragile.A concorso i ragazzi che lo scorso anno scolastico studivano nella classe 2° Artistico del Liceo Ferrari (Este), le classi seconde AS, BE, BS e CE del Liceo Jacopo da Montagnana (Montagnana), la classe 3°Sezione Agricola dell'Istituto Kennedy (Monselice), le classi 3° AT CSA e 4° CSA dell'Istituto Cattaneo Mattei (Monselice), e la classe 4° Ristorazione dell'Istituto Manfredini (Este). Nel corso dell’anno questi ragazzi  di nove classi di diversi Licei del territorio hanno raccolto dati, immagini e materiali per ideare e realizzare delle presentazioni e brevi video con l’obiettivo di promuovere la salute del suolo e la sua tutela. Il progetto, che avrebbe dovuto concludersi con la premiazione lo scorso maggio ma era stato rinviato a causa del passaggio del Giro d’Italia, ha mantenuto intatto l’entusiasmo dei partecipanti: oggi studenti e docenti si sono presentati carichi e motivati, pronti a condividere il frutto di mesi di lavoro e curiosità.La premiazione  ha chiuso un percorso di un anno di lavoro, creatività e crescita, durante il quale gli studenti hanno scoperto il valore del suolo non solo come risorsa naturale, ma come bene comune da proteggere con responsabilità e impegno collettivo. Questo era il messaggio nel video del vincitore di questa Prima Edizione del percorso Risorsa Suolo dell'anno scolastico 2024-25, ovvero la Classe Seconda AS di Scienze Applicate dell'Istituto di struzione superiore Jacopo da Montagnana, che ha presentato un reel capace di suscitare nei presenti una profonda riflessione grazie ad un messaggio di forte impatto: "Senza il suolo, la vita non è possibile".  Inoltre, la Classe Seconda BS di Scienze applicate dello stesso centro  è stata premiata con la  Prima Menzione speciale; la Seconda Menzione speciale è stata vinta dai ragazzi dell'Istituto Manfredini di Este; per ultimo, la Terza Menzione speciale è andata agli studenti partecipanti dell'Istituto di Istruzione Superiore Cattaneo Mattei, de Monselice. I premi sono stati consegnati da diversi ospiti che hanno arricchito la mattinata con interessanti interventi. Melissa Morandini, di Legambiente, insieme alla consigliera con incarico alle Politiche giovanili del Comune di Este, Silvia Bottaro, hanno parlato del progetto "Mappare e curare", dedicato alla partecipazione attiva dei giovani del territorio, che si baserà sulla biodiversità e l'economia circolare per progettare possibili percorsi per il miglioramento di ben otto aree verdi, della raccolta dei rifiuti abbandonati e la mappatura delle piante del parco del Castello di Este.Eva Vigato, della Protezione Civile, ha parlato della salvaguardia del territorio e del suolo come ecosistema, ricordando come la cementificazione e l’abbandono delle buone pratiche agricole rappresentino minacce concrete. «La Protezione Civile dobbiamo essere tutti noi, per tutti dovrebbe esser enormale aiutare gli altri ed il proprio territorio»— ha sottolineato , lasciando un potente compito di prevenzione: se impariamo a rispettare il suolo, evitiamo di dover poi intervenire per riparare i danni.A portare la sua testimonianza è stata anche una giovane imprenditrice agricola, Alessia Parissato, in rappresentanza degli Imprenditori agricoli Under 30. La giovane ha raccontato con passione come ha sfruttato la sua  formazione in scenze agrarie per portare vitalità ed innovazione alla tradizione agricola familiare,  producendo birra artigianale a partire da colture poco comuni nel territorio, ma frutto di un legame autentico con la terra.  Discorso complementario con l’intervento di Giampaolo Vallardi, presidente del Consorzio Italiano Compostatori, che ha sottolineato l'importanza del riciclo organico come strumento per restituire fertilità ai terreni.Spazio anche alla divulgazione scientifica con un rappresentante della Resoil Foundation, Nicola Vuolo, ricercatore ed educatore ecologista,  impegnato per difendere e salvaguardare uno dei beni più importanti e allo stesso tempo più sottovalutati del pianeta: il suolo.  Promossa dall'Università di Bologna, dalla Coldiretti, da Novamont e dal Politecnico di Torino, la fondazione ha l'obettivo di favorire un vero cambiamento nella consapevolezza collettiva per la protezione e la regenerazione della risorsa suolo.Una mattina, insomma, passata con i piedi per terra, un momento per raccogliere i frutti di un anno di impegno, curiosità e consapevolezza: la dimostrazione che conoscere il suolo che pestiamo significa, in fondo, prendersi cura del proprio futuro.

 

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