L’Ing. Angelo Mandato vuole omaggiare il traguardo raggiunto da Savno, azienda che ha sviluppato Uolli 2.0, il robot automatizzato per la raccolta urbana dei rifiuti.
Nei giorni scorsi si è tenuta la 25° edizione di Ecomondo, la fiera di Rimini che racconta l’evoluzione della sostenibilità in chiave tecnologica. Tutto in ottica dell’importanza dell’economica circolare, della blu economy e del fatto che tutti dobbiamo impegnarci per avere un mondo più green. Presente alla manifestazione c’era anche SESA Este all’interno dell’area del Consorzio Italiano Compostatori. Proprio qui troviamo “parcheggiato” Uolli, l’evoluzione del robot presentato nel 2021 da Savno. Questa macchina automatizzata, dotata di intelligenza artificiale, può ora gestire ottimamente la raccolta dei rifiuti all’interno delle città e dei centri urbani in generale.
L’importanza delle nuove scoperte in ambito di raccolta e riciclaggio dei rifiuti è stata sottolineata anche dalla visita al CIC del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il ministro è stato accolto dal presidente di Savno, Giacomo De Luca, dal direttore generale, Gianpaolo Vallardi, da Cesare Fantuzzi (ITI) e dal team di ingegneri di ITI e Farid. Il direttore generale Vallardi ha spiegato l’efficacia di Uolli e come potrà affiancare gli operatori durante l’adempimento del loro lavoro.
Si tratta di un braccio meccanico installato sui mezzi di raccolta e connesso al cloud così da poter inviare dati importanti per migliorare le raccolte. Questo robot automatizzato è agile e veloce e può identificare i bidoni da raccogliere anche se non sono posizionati con schemi precisi. Il conducente supervisionerà il tutto senza dover scendere dalla cabina, un grosso passo avanti per la sua sicurezza. Un altro punto fondamentale sta nel fatto che così non rischia di entrare in contatto con possibili sorgenti di contaminazione.
Allo stand del CIC il ministro Fratin ha potuto ammirare il funzionamento di Uolli e con lui anche altre aziende straniere presenti a Ecomondo. Insomma, un successo italiano che un giorno magari potrà anche essere esportato in altri paesi.
L’evoluzione della robotica anche in campo di raccolta dei rifiuti deve essere vista come un supporto al lavoro umano. Da tempo SESA Este si impegna a implementare la tecnologia presente nei suoi impianti di riciclaggio. Per esempio con strumenti che possono vagliare i tipi di rifiuti per una lavorazione più accurata. Oppure con sistemi in grado di trasformare i gas derivanti dall’umido in biometano per alimentare i mezzi di trasporto. O ancora il riutilizzo degli scarti di CO2 in ambiti alimentari.
Aziende di smaltimento dei rifiuti come SESA Este comprendono l’importanza di investire in realtà come Savno e in progetti quali il robot Uolli e l’Ing. Angelo Mandato sottolinea ciò con queste parole: “SESA collabora da anni con la sua partecipata Savno con risultati ottimi nella differenziata tanto da essere insigniti del premio Comuni Ricicloni da Legambiente.”
Tutto ciò comporta un diverso modo di interpretare il lavoro delle persone che potranno così aumentare le loro specializzazioni. “L’innovazione tecnologica” continua l’Ing. Angelo Mandato, “nella raccolta differenziata consente di aumentare il riciclaggio diminuendo il lavoro di fatica del personale che si specializza sempre di più nelle nuove tecnologie di robotica. È un passo avanti per incrementare la differenziata e per migliorare le condizioni dei lavoratori.”
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